CASTELFRANCO 65 – MESTRINO 59

La corsa della Pallacanestro Mestrino nei playoff del campionato di serie D quest’anno si ferma alla gara 2 dei quarti di finale sul parquet del Revolution Basket di Castelfranco, con una sconfitta dopo un tempo supplementare. I padovani, privi di Sartore e con Cappellari e Bizzarri recuperati in extremis, reduci da infortuni in gara 1 appena 48 ore prima iniziano la partita con il freno tirato e consentono ai padroni di casa di scattare con un parziale di + 8, progressivamente recuperato con pazienza, migliorando la vena realizzativa, sontuoso problema di giornata nelle file bianco-azzurre. La prima frazione termina in equilibrio, con + 2 (15 – 13) per il Castelfranco ed il secondo quarto si sviluppa con il medesimo canovaccio, nel quale conduceva la squadra che sbagliava di meno, ovvero i padroni di casa ed il Mestrino che oltre a risultare più impreciso del solito dall’arco dei tre punti, contro la zona schierata da Padovani, recriminava su una vera messe di errori al tiro libero: si andava al riposo lungo con i padroni di casa avanti di 6 punti (32 – 26). Al rientro dagli spogliatoi, il Mestrino dava un altro giro di vite ai meccanismi dalla difesa, rendendola ancora più asfissiante e trovando uno sprazzo di maggiore lucidità in fase realizzativa, con la concessione di soli 3 punti agli avversari, che, a quel punto, alternavano la difesa tra zona ed uomo, ma realizzando i 14 punti che alla squadra di Cogo di ribaltare il parziale portando gli ospiti a + 5 (35 – 40). Nell’ultimo quarto il Mestrino evidenziava una maggiore fiducia e lucidità nella manovra, arrivando anche a gestire con 7 lunghezze la partita, ma proseguendo nel commettere errori incredibili da sotto canestro e dai tiri liberi, ai quali arrivava con frequenza, per effetto del bonus e dei falli subiti nel tentativo da parte degli avversari di contenere la fase offensiva. La stanchezza affiorava e la scarsa lucidità lasciava il posto in entrambi le compagini ad iniziative frutto di puro agonismo più che di un sentimento razionale e gli errori dalla lunetta diveniva una costante su entrambi i versanti. Con + 5 punti a circa 2’30”, il Mestrino, iniziava a sbagliare qualcosa di più, sia in fase di manovra che dalla linea della carità, mentre il Castelfranco riusciva ad accorciare. A 30” con + 1 e possesso, gli ospiti portavano l’azione al limite dei 24 secondi, ottenendo gli ennesimi tiri liberi, dei quali uno andava a segno e l’altro seguiva la sorte delle decine di errori. Con il Mestrino + 2, a 6 secondi dal termine, si verificava l’episodio decisivo e più controverso del match: Stradiotto prendeva palla e galoppando, marcato, disperatamente in un contropiede su fascia laterale, portava il palleggio alto con la mano a vassoio, proprio dinanzi alla panchina del Mestrino per non perdere il controllo della sfera, concludendo con un tiro da due in equilibrio precario, ma efficace… Gli arbitri convalidavano: umanamente possiamo comprendere che due giovani arbitri dovrebbero essere dotati della giusta esperienza e del coraggio per fischiare l’infrazione, ma non se la sono sentita ed hanno spedito le squadre al tempo supplementare. Nella frazione overtime, l’impatto psicologico di quanto accaduto, condizionava i padovani che, comunque, proseguivano nell’incredibile sequenza di errori dai tiri liberi, sbagliandone qualcuno in più del Castelfranco e consegnando ai trevigiani il pass per la semifinale. La percentuale che inchioda e vanifica una supremazia del Mestrino di possesso-palla, rimbalzi offensivi e recuperi difensivi è quella dei tiri liberi: 17/39. Certo anche il Castelfranco, con il 19/39 ha mantenuto viva l’incertezza, ma le recriminazioni dei padovani si allargano alle disastrose percentuali realizzative dall’arco nelle due gare e che hanno permesso ai trevigiani di prevalere.

Al termine di una stagione esaltante, il riconoscimento affettuoso della Pallacanestro Mestrino ad un gruppo di giocatori umanamente eccezionale e con notevoli capacità tecniche, che si è sacrificato con regolarità e dedizione agli allenamenti, mettendosi a disposizione del coach Enrico Cogo e dello staff tecnico, mostrando una rara maturità, vista l’età media, nell’accettare il verdetto del campo. Da queste soddisfazioni condivise tra dirigenti, tecnici, giocatori, sponsors e simpatizzanti si ripartirà con più forza, ma sempre con la necessaria umiltà per cercare di fare meglio il prossimo anno.

REVOLUTION BASKETgiocatore #0 23, giocatore #0 9, giocatore #0 7, giocatore #0 7, giocatore #0 6, giocatore #0 5, giocatore #0 5, giocatore #0 3, giocatore #0., giocatore #0), 
All.re:Padovani.TL: 19/39, T2P: 20, T3P: 2

PALL. MESTRINOgiocatore #0 13, giocatore #0 11, giocatore #0 10, giocatore #0 8, giocatore #0 8, giocatore #0 4, giocatore #0 2, giocatore #0 2, giocatore #0 1, giocatore #0., giocatore #0 ne, giocatore #0 ne, 
All.re:Cogo.TL: 17/39, T2P: 15, T3P: 4

NOTE – Usciti per falli: Revolution Basket (Stradiotto, Pegoraro, Miatello N., Miatello F.), Pall. Mestrino (Bergamin, Garon). Tiri da 3 punti: Revolution Basket (Stradiotto, Pegoraro). 

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